Shiatsu

YOGA

IL GURU
“Questo è ciò che Brahma disse a Prajapati, Prajapati a Manu, Manu alle creature umane. Colui il quale, ritornato dalla casa del suo maestro, dopo aver appreso il Veda e aver compiuto secondo le prescrizioni il servizio presso il guru, avendo stabilito un proprio focolare, essendosi consacrato allo studio in un luogo puro, prepari discepoli virtuosi; colui il quale, ritraendo e concentrando in sé [nell’atman] tutti i sensi, rispetti, eccetto le vittime sacrificali, la vita di tutti gli esseri, costui invero, che per tutta la vita così si conduce, costui entra nel mondo del brahman dal quale non più ritorna, dal qual non più ritorna”*
In India, come è noto, non esiste una autorità ecclesiastica centrale, come quella della Chiesa cattolica o di altre religioni. Esistono degli “ordini”, “tradizioni” chiamati Sampradaya, che seguono  l’insegnamento profuso da un guru, identificato dai posteri grazie alla profondità del suo insegnamento, l’incarnazione di un Dio stesso. Il sampradaya è retto da una successione di guru, guru-parampara (successione, discendenza), la cui successione stessa avviene per nomina del precedessore, diversamente per esempio da quello che avviene per la nomina di un Papa nella chiesa cattolica.

La parola guru significa pesante ed in questo caso identifica colui che ha un peso importante spiritualmente. Il guru è colui che segue una vita indirizzata al cammino verso la conoscenza ed una meta spirituale, il quale oltre a riconoscere la propria aderenza alla propria verità, ne conosce anche gli ostacoli da superare. Il guru è ben radicato nelle profondità del Sé, non fa differenza fra se e gli altri, non ha mai pensieri di superiorità ed è immune da ogni turbamento.
Il discepolo che cerca un guru, un maestro, cerca una figura che possa corrispondere alle sue aspettative spirituali, in quanto si sente in uno stato interiore non soddisfacente.

Laura Orlandi
Socio Fondatore Elios
Coordinatrice insegnanti Yoga Elios
Coordinatrice regione Veneto
Federazione Italiana Yoga
AssoYoga

*Chandogya Upanisad (VIII 15,I) situata fra il VIII e il VI secolo a.C. Cit. Upanisad antiche e medie, a cura di Pio Filippani-Ronconi – Prefazione di Mario Piantelli, ed. Universale Bollati Boringhieri, pag.236-237

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