b59d5629-63fe-4ffb-be32-3bf6dc2576c6

YOGA PER LA GRAVIDANZA

PRE E POST-PARTO

Sempre più donne scelgono di prepararsi al parto attraverso lo yoga, e i ginecologi e le ostetriche che consigliano questo percorso in gravidanza e nel dopo parto sono in aumento. L’insegnante di yoga specializzato nel periodo prenatale e nel post-parto diventa quindi una figura preziosa e molto richiesta.
La Via dello yoga è uno strumento fondamentale per riscoprire la sacralità della nascita. L’obiettivo del corso  yoga in gravidanza è di fornire le conoscenze necessarie per adattare la via dello yoga al particolare periodo della maternità. Anticamente, nella storia dell’uomo, la nascita era considerata un evento sacro, non solo in senso religioso, ma nel senso di un evento speciale, meritevole di grande rispetto. Oggigiorno il carattere di intimità e di rispetto per il parto rischia di essere trascurato. La Via dello yoga in gravidanza e nel dopo parto diventa uno strumento fondamentale per ritornare alla sacralità di ogni nascita, sia che questa avvenga a domicilio, in ospedale fisiologicamente, con induzione o con taglio cesareo.
Una via antica per nascere oggi, una via antica per vivere oggi: l’attesa, la nascita, i primi mesi col bambino.


Sede corso: Elios VALEGGIO – Elios VERONA

Insegnanti: ANNAROSA AMADUZZIGIULIA BAGNOLI

image3

TOTAL BODY

Total Body vi condurrà ad un progressivo rafforzamento e condizionamento muscolare globale, agendo sulla massa grassa e rassodando i punti critici. 

La lezione di Total Body è della durata di 50 min. durante la quale si alternano esercizi singoli e circuiti brucia grasso.

Cosa si usa:
1. tappetino
2. palla medica 
3. pesetti da 1,5kg. 

Il vostro corpo di volta in volta risulterà più tonico e migliorato nella sua forma.

Total Body è ideale per chi vuole migliorare il tono muscolare e la forma, ottenendo risultati tangibili già del primo mese.

E’ consigliabile la frequenza bisettimanale a Total Body per avere maggiori risultati.

Vi aspetto per una prova gratuita.
Porta con te un paio di scarpe pulite da usare solo durante la lezione.

Se non hai il tappetino e i pesetti, non preoccuparti, per la prima lezione di prova te li forniamo noi. 


Sede corso: Elios VALEGGIO

Insegnante: MIRKO ZAGO

images

GINNASTICA DOLCE

La ginnastica dolce è un’attività adatta a tutte le fasce di età e’ un risveglio muscolare graduale, particolarmente consigliato per chi fatica a fare un’attività fisica regolare o per chi ha un lavoro o uno stile di vita piuttosto sedentario.È una ginnastica che permette di distendere  e anche tonificare nel tempo tutta la muscolatura tramite movimenti lenti e graduali.

Durante le lezioni vengono stimolate sempre, tutte le parti del corpo senza sovraccaricare il sistema muscolo/scheletrico.La ginnastica dolce è strutturata su esercizi a corpo libero che correggono continuamente l’assetto posturale, attraverso anche l’utilizzo di semplici attrezzi che troverete a disposizione nel centro.
Diventa una pratica che portata avanti nel tempo aiuta a sviluppare la concentrazione e la calma rendendo il corpo sempre più flessibile.Coordineremo il movimento col respiro e l’equilibrio sciogliendo tutte le tensioni.Attraverso la ginnastica dolce si impara ad essere più presenti a se stessi mantenendosi attivi senza “stressarsi” troppo. 

Obiettivo del corso:

  1. Muoversi in maniera graduale, dolce, respirando nel modo corretto.
  2. Condividere con leggerezza le proprie sensazioni col gruppo.
  3. Condivisione, amicizia, confronto.
  4. Recuperare vitalità motoria ed entusiasmo.
  5. Staccare la spina dal solito iter quotidiano e prendersi un’ora di tempo per sè, per muoversi un pò, in totale leggerezza senza competizioni o affanni.
  6. Rilassarsi dopo un pò di movimento.

Lezioni da 60′ con 10′ finali dedicati al rilassamento.


Sede corso: Elios VALEGGIO

Insegnante: SERENA CARAMORI

PILATES

Le lezioni di Pilates sono lezioni di gruppo eseguite su tappetino, con o senza l’aiuto di piccoli attrezzi specifici (flexring, foam roller, softball, bande elastiche ecc…) e hanno lo scopo di donare a tutto il corpo una muscolatura tonica e snella, lavorando sulla costruzione di un centro forte.

Le lezioni hanno una durata di 50 minuti.


Sede corso: Elios VALEGGIO

Insegnante: STEFANIA ROVERSELLI

La carriera di Stefania ha inizio come ballerina e insegnate di danza.
Nel 2007 intraprende per la prima volta il percorso legato al pilates, e consegue la sua prima certificazione presso la Scuola Italiana Fitness. Dopodiché approfondisce i suoi studi partecipando ad un corso presso la sede di Milano della scuola canadese Stott Pilates, ottenendo  la certificazione matwork e reformer livello 1 e 2.
La passione la porta a specializzarsi  sempre più in questa disciplina, partecipando a vari workshop che spaziano dalla preparazione atletica fino al pilates  curativo rivolto ad una vasta gamma di problematiche posturali.


Schermata 2020-09-11 alle 15.00.06

YOGA E ASMA

di Cinzia Caravano

Perché lo yoga può essere di aiuto ad un asmatico?

L’asma è uno stato di bronco costrizione associato ad infiammazione delle vie aeree e produzione di muco, che da luogo a mancanza o difficoltà di respiro e ai caratteristici sintomi  come sibilo, tosse, costrizione toracica, affanno e fame d’aria.

Questa patologia può essere legata a fattori genetici, ad allergie o condizioni ambientali , generalmente è reversibile ma nell’età adulta tende a essere più persistente.

Negli ultimi anni il tasso di mortalità legato all’asma è aumentato notevolmente, il motivo non è ancora del tutto chiaro ma può essere collegato all’uso di farmaci come i broncodilatatori che se inalati attenuano i sintomi in poco tempo dilatando i bronchi, ma che possono mascherare una crisi d’asma imminente e quindi ritardare le cure salva vita.

Dal punto di vista yogico, molti -e non solo asmatici- respirando in modo disfunzionale o inefficiente innescano  processi stressogeni che si riflettono su vari fronti, in particolare sull’apparato muscolare che tende ad irrigidirsi. Migliorando la respirazione, migliora l’apporto di ossigeno ai tessuti, abbassa il livello di stress e induce il rilassamento muscolare, situazione ideale per tutti, ma vitale per un’ asmatico.

 Il respiro nella pratica yoga è lo strumento più importante. Gli antichi yogi scoprirono che questa funzione, normalmente automatica, ha effetti profondi sul sistema nervoso se controllata in modo consapevole, e che può essere usata sia per aumentare l’attività dell’organismo sia per favorirne il rilassamento.

Un altro effetto di questo tipo di respirazione è che le aree inferiori dei polmoni, ricchissime di vasi sanguigni, non ottengono ossigeno sufficiente per rifornire il sangue che vi fluisce.

Anche una postura scorretta con la schiena ricurva,molto diffusa nella società moderna, favorisce la respirazione toracica, spingendo le costole inferiori verso l’addome. Ne risulta un limitato movimento del diaframma, che è il muscolo principale della respirazione.

Un’ asmatico ha più difficoltà nell’espirazione e i sibili caratteristici della malattia si avvertono principalmente in questa fase della respirazione. La difficoltà a espirare è indice della costrizione di piccole tube bronchiali dovuta a infiammazione. Quando i polmoni si espandono nell’inspirazione, sulle vie aeree viene esercitata una trazione che le fa aprire, ma tendono subito a richiudersi quando i polmoni passano all’espirazione. Dato che così facendosi inspira troppo aria rispetto a quella espirata, nei polmoni rimane aria stagnante che non lascia spazio alla nuova aria ossigenata, compromettendo le riserve di ossigeno per tutto l’organismo.

Generalmente i rimedi  all’asma della medicina occidentale sono esclusivamente farmacologiche, vengono utilizzati broncodilatatori e cortisone.

Da queste considerazioni oggettive, nasce l’esigenza per un asmatico di avere una pratica costante nello yoga per ritrovare quel rilassamento fisico,dato dagli allungamenti, e mentale ,dato dalla concentrazione che inevitabilmente si rifletterà su una postura corretta liberando il diaframma che insieme al cuore è uno dei muscoli più potenti e attivi del corpo.

PERCHE’ SI INSPIRA ED ESPIRA ATTRAVERSO IL NASO?

La respirazione nello yoga

Nella pratica yoga si utilizza il naso sia in inspiro che in espiro, eccetto alcuni esercizi in particolare. L’aria inspirata passando attraverso il naso viene riscaldata, umidificata e filtrata dalle impurità e allergeni per arrivare ai polmoni nello stato ottimale per essere assimilata, riducendo la probabilità di attacchi asmatici (l’aria fredda può essere uno shock per i polmoni, portando a broncospasmi e aggravando eventuali infiammazioni in atto). Un altro motivo importante è che il passaggio stretto dei condotti  nasali fa in modo che l’aria esca lentamente, rimanendo più a lungo all’interno dei polmoni, con conseguente maggior scambio tra anidride carbonica e ossigeno. Inoltre rallentando la respirazione si ha un effetto benefico sul sistema nervoso. Le fosse nasali sono tappezzate di innumerevoli terminazioni nervose che agiscono sugli organi vitali. Quando ci si trova davanti ad una persona svenuta,  le facciamo respirare una sostanza irritante come l’aceto che va ad agire proprio su quelle terminazioni nervose e indirettamente sul sistema simpatico riattivando i processi vitali. Per questo l’organismo necessita della stimolazione provocata dal passaggio dell’aria nel naso.

Ma la cosa essenziale per gli yogi è che il naso è l’organo principale di assunzione del prana.

La maggior parte degli asmatici respira attraverso la bocca e lo fa sia inspirando sia espirando. La respirazione dalla bocca tende a seccare la cavità orale e la gola, irritando ulteriormente le vie aeree. Questi soggetti tendono a respirare più velocemente, dato che la bocca offre minore resistenza al flusso d’aria, rispetto ai condotti nasali.  

Per quanto riguarda l’iperventilazione, spesso gli asmatici respirano con più atti del nomale. Se lo standard è di 12 respiri al minuto, loro ne fanno anche il doppio o più. Assumono grosse quantità di ossigeno , ma espirando allo stesso tempo più anidride carbonica (CO2) del normale.

Per questi motivi l’ acquisizione di pratiche come la respirazione yogica in tre fasi può dare ad un asmatico la possibilità di riappropriarsi di una consapevolezza tale da indurlo ad un miglioramento sostanziale.

Bibliografia:

“Loyoga che ti cura”  Timothy McCall Edizioni Sperling & Kupfer

“Perfeziono lo yoga” André Van Lysebeth

“ Attacco All’asma e non solo”  Dott.ssa Fiamma Ferrero Macro Edizioni

Image Credits: Acquerello vettore creata da freepik – it.freepik.com

a7f6f3eb-ac59-4b40-9478-78cd7a87f372

YOGA KIDS – YOGA NELLE SCUOLE

Yoga Kids
Lo Yoga è uno strumento prezioso per vivere in armonia.
Purtroppo oggi anche i bambini sono sottoposti a dosi elevate di stress: mille attività da svolgere ogni giorno, mille aspettative di una società che dà più valore all’apparenza che all’essenza, delle cose e delle persone; tutto ciò rischia di privare i bambini della loro spontaneità e naturalezza.
Offrire loro un momento di pausa da questa frenesia, poter, attraverso il gioco, praticare una disciplina che li riporta ad un contatto con se stessi, per il semplice gusto di poterlo fare, diviene un’opportunità da non perdere.
Inoltre la pratica yoga favorisce, grazie ai suoi meccanismi d’azione, diverse facoltà mentali, quali l’attenzione, la percezione e la memoria. 
In virtù di tutto ciò, anche il Ministero della Pubblica Istruzione auspica l’insegnamento dello Yoga nelle scuole.

Yoga bambino-genitore
In questo corso, il momento dello Yoga diviene momento di unione tra il genitore e il bambino attraverso un’attività che permette di avere una pausa nella quale trovarsi insieme e, svolgendo semplici pratiche, in modo giocoso, vivere un momento di intimità, nel quale essere semplicemente se stessi uno di fronte all’altro. 
Chiaro come, soprattutto in questi tempi, costantemente assorbiti dagli impegni che abbiamo, poter vivere un momento di questo genere sia raro e prezioso.


Sede corso: Elios VALEGGIO – Monzambano (MN) – Salionze (Valeggio S.M.)

Insegnante: ANNAROSA AMADUZZI – SILVIA DAL MOLIN – GIADA ZAMBOTTO

Tai Chi

TAI CHI

Il Tai Chi Ch’uan

Il Tai chi ch’uan è un’arte marziale cinese che ha come primo obiettivo il ripristino delle energie positive e del benessere della persona: si basa sull’antica pratica cinese dei meridiani e del tai chi tu (Yin e Yang).
I suoi esercizi lenti e morbidi hanno un impatto benefico sull’equilibrio, sia fisico che mentale, andando prima di tutto a sistemare la parte di allineamento corporeo per poi avanzare verso il respiro e l’energia.

Nella tradizione cinese noi siamo sottoposti a delle scompensazioni a livello energetico che si possono avere per 4 motivi principali:

  1. Uno scorretto uso del respiro
  2. Una postura o dinamica di movimento non naturale
  3. Un accumulo stimoli stressogeni negativi
  4. Una scorretta alimentazione

I primi 3 punti sono proprio i campi dove il tai chi ch’uan agisce; permette di conoscere le tecniche di respirazione, permette di avere un rapporto corretto con il proprio corpo e il movimento e agisce per liberare la mente e trovare serenità.

Tra i suoi principali benefici riconosciuti a livello medico / psicologico ci sono:

  • riduzione dello stress e dell’ansia
  • miglioramento dell’equilibrio
  • maggior concentrazione
  • rilassamento profondo
  • capacità di prendere il proprio tempo di benessere
  • miglioramento nei casi di fibriomialgia e di riabilitazione articolare o traumi sportivi

Per maggiori informazioni guardate il sito:
https://www.greenme.it/vivere/sport-e-tempo-libero/15158-tai-chi-benefici

Io insegno tai chi ch’uan da oltre 30 anni e ho a cuore la salute di ogni mio praticante; ho conosciuto questa arte marziale da bambino e non ho più smesso di praticarla e ho studiato per diventare un insegnate e poi un maestro.

Mi piace; mi piace davvero molto perché è armonia e naturalezza.
Sa di libertà e di esperienza di gruppo che cresce come una pianta rigogliosa.

Una mia lezione di tai chi ch’uan prevede:

  1. il riscaldamento tradizionale (Pa tuan chin)
  2. la costruzione di una forma attraverso la conoscenza di alcune figure (Taolu)
  3. la meditazione (Chi Kung)
  4. il contatto con i compagni attraverso le applicazioni (Tuoi Shou)

Il gruppo è veicolo di conoscenza e di sostegno e la pratica ha notevole valore soprattutto nell’incremento della conoscenza dei suoi praticanti. Come Maestro è mio impegno creare il dialogo e il giusto ritmo di apprendimento per un’evoluzione continua.
Il tai chi ch’uan è un’arte marziale che prevede un percorso annuale per apprendere i principi di lavoro e di benessere. È adatto a qualsiasi età.

Maestro Michele Dal Bo
Insegnante di Tai Chi Ch’uan e Shaolin Ch’uan

Dott. Michele Dal Bo
Psicologo – Psicoterapeuta
Esperto in Analisi Comportamentale
Insegnate di kung fu tradizionale e tai chi ch’uan
cellulare: 3455836057
iscr. Albo degli Psicologi del Veneto n° 4980
www.micheledalbo.it

Shiatsu

YOGA

IL GURU
“Questo è ciò che Brahma disse a Prajapati, Prajapati a Manu, Manu alle creature umane. Colui il quale, ritornato dalla casa del suo maestro, dopo aver appreso il Veda e aver compiuto secondo le prescrizioni il servizio presso il guru, avendo stabilito un proprio focolare, essendosi consacrato allo studio in un luogo puro, prepari discepoli virtuosi; colui il quale, ritraendo e concentrando in sé [nell’atman] tutti i sensi, rispetti, eccetto le vittime sacrificali, la vita di tutti gli esseri, costui invero, che per tutta la vita così si conduce, costui entra nel mondo del brahman dal quale non più ritorna, dal qual non più ritorna”*
In India, come è noto, non esiste una autorità ecclesiastica centrale, come quella della Chiesa cattolica o di altre religioni. Esistono degli “ordini”, “tradizioni” chiamati Sampradaya, che seguono  l’insegnamento profuso da un guru, identificato dai posteri grazie alla profondità del suo insegnamento, l’incarnazione di un Dio stesso. Il sampradaya è retto da una successione di guru, guru-parampara (successione, discendenza), la cui successione stessa avviene per nomina del precedessore, diversamente per esempio da quello che avviene per la nomina di un Papa nella chiesa cattolica.

La parola guru significa pesante ed in questo caso identifica colui che ha un peso importante spiritualmente. Il guru è colui che segue una vita indirizzata al cammino verso la conoscenza ed una meta spirituale, il quale oltre a riconoscere la propria aderenza alla propria verità, ne conosce anche gli ostacoli da superare. Il guru è ben radicato nelle profondità del Sé, non fa differenza fra se e gli altri, non ha mai pensieri di superiorità ed è immune da ogni turbamento.
Il discepolo che cerca un guru, un maestro, cerca una figura che possa corrispondere alle sue aspettative spirituali, in quanto si sente in uno stato interiore non soddisfacente.

Laura Orlandi
Socio Fondatore Elios
Coordinatrice insegnanti Yoga Elios
Coordinatrice regione Veneto
Federazione Italiana Yoga
AssoYoga

*Chandogya Upanisad (VIII 15,I) situata fra il VIII e il VI secolo a.C. Cit. Upanisad antiche e medie, a cura di Pio Filippani-Ronconi – Prefazione di Mario Piantelli, ed. Universale Bollati Boringhieri, pag.236-237

Yoga

SHIATSU

SHIATSU, LA RISOLUZIONE NATURALE

Lo shiatsu è un antica tecnica di manipolazione corporea, affonda le sue radici nella medicina tradizionale cinese e nel buddismo praticato dai monaci zen. La nascita o meglio la scoperta di questa disciplina risale ad un periodo che va tra il XIII e XV secolo a.C.
Successivamente importato dall’oriente (più precisamente dal Giappone), arrivera’ in Italia solo agli inizi degli anni 70 grazie agli studi ed alla divulgazione di due eccellenze della disciplina, il medico agopunture Shizuto Mazunaga e il professore Tokujiro Namikoshi.
Lo shiatsu prevede la tecnica del massaggio tradizionale giapponese caratterizzato principalmente da pressioni statiche fatte con i palmi delle mani e le dita, mantenute perpendicolarmente su precise zone del corpo, lungo il percorso dei meridiani.
I meridiani sono i canali che trasportano l’energia in tutto il nostro corpo; ogni meridiano è collegato alle funzioni di un organo e di un viscere.
Insieme a queste pressioni vengono esercitate anche delle mobilizzazioni articolari alternate a stretching e altre tecniche similari manipolative usate in terapie di riabilitazione come l’osteopatia e la chiropratica.
Nello shiatsu che opera quindi a livello energetico, non viene mai trattata la parte dolorante ma solitamente la parte più scarica o più bisognosa di ricevere energia. Cerco di spiegarvi meglio questo concetto:
se una parte del nostro organismo non riceve energia adeguata o al contrario si sovraccarica, nel tempo degenera e sfocia in un malessere più o meno pesante. Attraverso il tatto lo shiatsu richiama i poteri di autoregolazione presenti nel nostro organismo e stimola potentemente il nostro sistema nervoso parasimpatico, addetto al benessere e al rilassamento.
Dopo aver ricevuto una serie di trattamenti molti malesseri tendono a sparire o sopirsi, non sono rari i casi in cui si è convinti di avere un problema fisico per scoprire poi che si trattava “solo” di un blocco energetico dovuto a stress abitudini inadeguate, tensioni emotive o mancanza di movimento.
Lo shiatsu deve essere praticato con professionalità “presenza” e nessuna forma di giudizio. L’accoglienza in questa disciplina è fondamentale, basti pensare che in oriente il suo tocco è paragonato alla carezza di una madre.
Tuttavia è bene chiarire che chi riceve un trattamento non riceve una terapia o una cura estetica, ma riceve un sostegno e un accompagnamento a ricollegarsi con sé stessi e il proprio potenziale.
Lo shiatsu rilassa ed elimina rigidità portando la calma. Scioglie le paure e soddisfa il bisogno di essere sostenuti e indirizzati verso il proprio equilibrio.
Riarmonizza l’organismo con gentilezza e senza invasione favorendo un buono stato di salute.

Shiatsu la risoluzione naturale.

Serena Caramori
Operatrice Shiatsu professionista
Diplomata alla IRTE
Istituto Ricerche Terapie Energetiche di Milano
Riconosciuta dalla F.I.S.I.E.O.
Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori.