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YOGA KIDS – YOGA NELLE SCUOLE

Yoga Kids
Lo Yoga è uno strumento prezioso per vivere in armonia.
Purtroppo oggi anche i bambini sono sottoposti a dosi elevate di stress: mille attività da svolgere ogni giorno, mille aspettative di una società che dà più valore all’apparenza che all’essenza, delle cose e delle persone; tutto ciò rischia di privare i bambini della loro spontaneità e naturalezza.
Offrire loro un momento di pausa da questa frenesia, poter, attraverso il gioco, praticare una disciplina che li riporta ad un contatto con se stessi, per il semplice gusto di poterlo fare, diviene un’opportunità da non perdere.
Inoltre la pratica yoga favorisce, grazie ai suoi meccanismi d’azione, diverse facoltà mentali, quali l’attenzione, la percezione e la memoria. 
In virtù di tutto ciò, anche il Ministero della Pubblica Istruzione auspica l’insegnamento dello Yoga nelle scuole.

Yoga bambino-genitore
In questo corso, il momento dello Yoga diviene momento di unione tra il genitore e il bambino attraverso un’attività che permette di avere una pausa nella quale trovarsi insieme e, svolgendo semplici pratiche, in modo giocoso, vivere un momento di intimità, nel quale essere semplicemente se stessi uno di fronte all’altro. 
Chiaro come, soprattutto in questi tempi, costantemente assorbiti dagli impegni che abbiamo, poter vivere un momento di questo genere sia raro e prezioso.


Sede corso: Elios VALEGGIO – Monzambano (MN) – Salionze (Valeggio S.M.)

Insegnante: ANNAROSA AMADUZZI – SILVIA DAL MOLIN – GIADA ZAMBOTTO

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Sara B. – Studente Elios

Il mio rapporto con lo yoga lo definerei una vera e propria storia d’amore. Non posso che ringraziare l’associazione Elios per l’entusiasmo, la simpatia e la professionalità che rendono le lezioni settimanali un appuntamento imperdibile.

Tai Chi

TAI CHI

Il Tai Chi Ch’uan

Il Tai chi ch’uan è un’arte marziale cinese che ha come primo obiettivo il ripristino delle energie positive e del benessere della persona: si basa sull’antica pratica cinese dei meridiani e del tai chi tu (Yin e Yang).
I suoi esercizi lenti e morbidi hanno un impatto benefico sull’equilibrio, sia fisico che mentale, andando prima di tutto a sistemare la parte di allineamento corporeo per poi avanzare verso il respiro e l’energia.

Nella tradizione cinese noi siamo sottoposti a delle scompensazioni a livello energetico che si possono avere per 4 motivi principali:

  1. Uno scorretto uso del respiro
  2. Una postura o dinamica di movimento non naturale
  3. Un accumulo stimoli stressogeni negativi
  4. Una scorretta alimentazione

I primi 3 punti sono proprio i campi dove il tai chi ch’uan agisce; permette di conoscere le tecniche di respirazione, permette di avere un rapporto corretto con il proprio corpo e il movimento e agisce per liberare la mente e trovare serenità.

Tra i suoi principali benefici riconosciuti a livello medico / psicologico ci sono:

  • riduzione dello stress e dell’ansia
  • miglioramento dell’equilibrio
  • maggior concentrazione
  • rilassamento profondo
  • capacità di prendere il proprio tempo di benessere
  • miglioramento nei casi di fibriomialgia e di riabilitazione articolare o traumi sportivi

Per maggiori informazioni guardate il sito:
https://www.greenme.it/vivere/sport-e-tempo-libero/15158-tai-chi-benefici

Io insegno tai chi ch’uan da oltre 30 anni e ho a cuore la salute di ogni mio praticante; ho conosciuto questa arte marziale da bambino e non ho più smesso di praticarla e ho studiato per diventare un insegnate e poi un maestro.

Mi piace; mi piace davvero molto perché è armonia e naturalezza.
Sa di libertà e di esperienza di gruppo che cresce come una pianta rigogliosa.

Una mia lezione di tai chi ch’uan prevede:

  1. il riscaldamento tradizionale (Pa tuan chin)
  2. la costruzione di una forma attraverso la conoscenza di alcune figure (Taolu)
  3. la meditazione (Chi Kung)
  4. il contatto con i compagni attraverso le applicazioni (Tuoi Shou)

Il gruppo è veicolo di conoscenza e di sostegno e la pratica ha notevole valore soprattutto nell’incremento della conoscenza dei suoi praticanti. Come Maestro è mio impegno creare il dialogo e il giusto ritmo di apprendimento per un’evoluzione continua.
Il tai chi ch’uan è un’arte marziale che prevede un percorso annuale per apprendere i principi di lavoro e di benessere. È adatto a qualsiasi età.

Maestro Michele Dal Bo
Insegnante di Tai Chi Ch’uan e Shaolin Ch’uan

Dott. Michele Dal Bo
Psicologo – Psicoterapeuta
Esperto in Analisi Comportamentale
Insegnate di kung fu tradizionale e tai chi ch’uan
cellulare: 3455836057
iscr. Albo degli Psicologi del Veneto n° 4980
www.micheledalbo.it

Shiatsu

YOGA

IL GURU
“Questo è ciò che Brahma disse a Prajapati, Prajapati a Manu, Manu alle creature umane. Colui il quale, ritornato dalla casa del suo maestro, dopo aver appreso il Veda e aver compiuto secondo le prescrizioni il servizio presso il guru, avendo stabilito un proprio focolare, essendosi consacrato allo studio in un luogo puro, prepari discepoli virtuosi; colui il quale, ritraendo e concentrando in sé [nell’atman] tutti i sensi, rispetti, eccetto le vittime sacrificali, la vita di tutti gli esseri, costui invero, che per tutta la vita così si conduce, costui entra nel mondo del brahman dal quale non più ritorna, dal qual non più ritorna”*
In India, come è noto, non esiste una autorità ecclesiastica centrale, come quella della Chiesa cattolica o di altre religioni. Esistono degli “ordini”, “tradizioni” chiamati Sampradaya, che seguono  l’insegnamento profuso da un guru, identificato dai posteri grazie alla profondità del suo insegnamento, l’incarnazione di un Dio stesso. Il sampradaya è retto da una successione di guru, guru-parampara (successione, discendenza), la cui successione stessa avviene per nomina del precedessore, diversamente per esempio da quello che avviene per la nomina di un Papa nella chiesa cattolica.

La parola guru significa pesante ed in questo caso identifica colui che ha un peso importante spiritualmente. Il guru è colui che segue una vita indirizzata al cammino verso la conoscenza ed una meta spirituale, il quale oltre a riconoscere la propria aderenza alla propria verità, ne conosce anche gli ostacoli da superare. Il guru è ben radicato nelle profondità del Sé, non fa differenza fra se e gli altri, non ha mai pensieri di superiorità ed è immune da ogni turbamento.
Il discepolo che cerca un guru, un maestro, cerca una figura che possa corrispondere alle sue aspettative spirituali, in quanto si sente in uno stato interiore non soddisfacente.

Laura Orlandi
Socio Fondatore Elios
Coordinatrice insegnanti Yoga Elios
Coordinatrice regione Veneto
Federazione Italiana Yoga
AssoYoga

*Chandogya Upanisad (VIII 15,I) situata fra il VIII e il VI secolo a.C. Cit. Upanisad antiche e medie, a cura di Pio Filippani-Ronconi – Prefazione di Mario Piantelli, ed. Universale Bollati Boringhieri, pag.236-237

Yoga

SHIATSU

SHIATSU, LA RISOLUZIONE NATURALE

Lo shiatsu è un antica tecnica di manipolazione corporea, affonda le sue radici nella medicina tradizionale cinese e nel buddismo praticato dai monaci zen. La nascita o meglio la scoperta di questa disciplina risale ad un periodo che va tra il XIII e XV secolo a.C.
Successivamente importato dall’oriente (più precisamente dal Giappone), arrivera’ in Italia solo agli inizi degli anni 70 grazie agli studi ed alla divulgazione di due eccellenze della disciplina, il medico agopunture Shizuto Mazunaga e il professore Tokujiro Namikoshi.
Lo shiatsu prevede la tecnica del massaggio tradizionale giapponese caratterizzato principalmente da pressioni statiche fatte con i palmi delle mani e le dita, mantenute perpendicolarmente su precise zone del corpo, lungo il percorso dei meridiani.
I meridiani sono i canali che trasportano l’energia in tutto il nostro corpo; ogni meridiano è collegato alle funzioni di un organo e di un viscere.
Insieme a queste pressioni vengono esercitate anche delle mobilizzazioni articolari alternate a stretching e altre tecniche similari manipolative usate in terapie di riabilitazione come l’osteopatia e la chiropratica.
Nello shiatsu che opera quindi a livello energetico, non viene mai trattata la parte dolorante ma solitamente la parte più scarica o più bisognosa di ricevere energia. Cerco di spiegarvi meglio questo concetto:
se una parte del nostro organismo non riceve energia adeguata o al contrario si sovraccarica, nel tempo degenera e sfocia in un malessere più o meno pesante. Attraverso il tatto lo shiatsu richiama i poteri di autoregolazione presenti nel nostro organismo e stimola potentemente il nostro sistema nervoso parasimpatico, addetto al benessere e al rilassamento.
Dopo aver ricevuto una serie di trattamenti molti malesseri tendono a sparire o sopirsi, non sono rari i casi in cui si è convinti di avere un problema fisico per scoprire poi che si trattava “solo” di un blocco energetico dovuto a stress abitudini inadeguate, tensioni emotive o mancanza di movimento.
Lo shiatsu deve essere praticato con professionalità “presenza” e nessuna forma di giudizio. L’accoglienza in questa disciplina è fondamentale, basti pensare che in oriente il suo tocco è paragonato alla carezza di una madre.
Tuttavia è bene chiarire che chi riceve un trattamento non riceve una terapia o una cura estetica, ma riceve un sostegno e un accompagnamento a ricollegarsi con sé stessi e il proprio potenziale.
Lo shiatsu rilassa ed elimina rigidità portando la calma. Scioglie le paure e soddisfa il bisogno di essere sostenuti e indirizzati verso il proprio equilibrio.
Riarmonizza l’organismo con gentilezza e senza invasione favorendo un buono stato di salute.

Shiatsu la risoluzione naturale.

Serena Caramori
Operatrice Shiatsu professionista
Diplomata alla IRTE
Istituto Ricerche Terapie Energetiche di Milano
Riconosciuta dalla F.I.S.I.E.O.
Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori.