images

GINNASTICA DOLCE

La ginnastica dolce è un’attività adatta a tutte le fasce di età e’ un risveglio muscolare graduale, particolarmente consigliato per chi fatica a fare un’attività fisica regolare o per chi ha un lavoro o uno stile di vita piuttosto sedentario.È una ginnastica che permette di distendere  e anche tonificare nel tempo tutta la muscolatura tramite movimenti lenti e graduali.

Durante le lezioni vengono stimolate sempre, tutte le parti del corpo senza sovraccaricare il sistema muscolo/scheletrico.La ginnastica dolce è strutturata su esercizi a corpo libero che correggono continuamente l’assetto posturale, attraverso anche l’utilizzo di semplici attrezzi che troverete a disposizione nel centro.
Diventa una pratica che portata avanti nel tempo aiuta a sviluppare la concentrazione e la calma rendendo il corpo sempre più flessibile.Coordineremo il movimento col respiro e l’equilibrio sciogliendo tutte le tensioni.Attraverso la ginnastica dolce si impara ad essere più presenti a se stessi mantenendosi attivi senza “stressarsi” troppo. 

Obiettivo del corso:

  1. Muoversi in maniera graduale, dolce, respirando nel modo corretto.
  2. Condividere con leggerezza le proprie sensazioni col gruppo.
  3. Condivisione, amicizia, confronto.
  4. Recuperare vitalità motoria ed entusiasmo.
  5. Staccare la spina dal solito iter quotidiano e prendersi un’ora di tempo per sè, per muoversi un pò, in totale leggerezza senza competizioni o affanni.
  6. Rilassarsi dopo un pò di movimento.

Lezioni da 60′ con 10′ finali dedicati al rilassamento.


Sede corso: Elios VALEGGIO

Insegnante: SERENA CARAMORI

Laura Orlandi

LAURA ORLANDI

YOGA – TECNICHE MEDITATIVE – YOGA NELLE AZIENDE
COORDINATRICE INSEGNANTI​

Lo yoga e’ la disciplina dell’ armonia psicofisica, della salute e della longevità, che tende al raggiungimento di una maggiore consapevolezza dei nostri processi vitali, fisiologici e del nostro corpo in sua ogni parte. La pratica delle ASANA (posizioni) permette di ricollocare il corpo nella posizione statica ideale per ottimizzare il rendimento dello sforzo. Esse sono fatte per disintossicare, rafforzare e rendere più flessibile il corpo.

La pratica del PRANAYAMA (controllo del respiro) alimenta il fuoco del prana, energia vitale, e lo direziona consapevolmente nei centri sottili per raggiungere uno stato di stabilita’ mentale e di tranquillità meditativa.
 Lo yoga e’ una tecnica di consapevolezze per sperimentare l’unione. In senso filosofico, la donna attraverso lo yoga contatta le sue emozioni ed un territorio di benessere, mentre l’uomo apprende un altro tipo di forza, più simile a quello di uno Jedi, una forza mentale per lasciarsi andare ed ascoltare. Lo yoga non e’ una disciplina con limiti d’eta’ e può essere praticato da tutti, anche dai bambini (i quali impareranno a controllare la loro emotività e a contattare la loro consapevolezza) e dalle persone anziane (le quali attraverso le antiche tecniche di concentrazione e di respirazione potranno nutrire ancora in maniera efficace la loro mente ed il loro fisico). Ideale per accompagnare le mamme nel periodo della gravidanza e nella preparazione al parto, per vivere appieno un momento fondamentale della loro femminilità.

Laura Orlandi è insegnante di Yoga , diplomata all’Istituto Superiore Formazione Insegnanti di Yoga (corso quadriennale Milano 2008/12 con tesi dharana) e’ inoltre specializzata in Yogaterapia al Master di Yogawellness organizzato dalla Federazione Italiana Yoga presso  Universita’ degli Studi di Parma, in collaborazione con Sarva Yoga International e con l’Istituto governativo Indiano AYUSH (Ministero per lo Yoga).
E’ iscritta all’Albo Nazionale Insegnanti di Yoga della Federazione Italiana Yoga ed la Coordinatrice regionale per il Veneto della Federazione Italiana Yoga (fondata nel 1974) e di Assoyoga. Coordina inoltre tutti gli insegnanti yoga di Elios.

Sede dei corsi: Elios Valeggio

Laura Orlandi
Email: lauracorsielios@gmail.com

PILATES

Le lezioni di Pilates sono lezioni di gruppo eseguite su tappetino, con o senza l’aiuto di piccoli attrezzi specifici (flexring, foam roller, softball, bande elastiche ecc…) e hanno lo scopo di donare a tutto il corpo una muscolatura tonica e snella, lavorando sulla costruzione di un centro forte.

Le lezioni hanno una durata di 50 minuti a Veleggio e di 1 ora a Verona


Sede corso: Elios VALEGGIO – Elios VERONA

Insegnanti: STEFANIA ROVERSELLIDENISE CORDIOLI


wefrwfre

PILATES A VALEGGIO

con STEFANIA ROVERSELLI

La carriera di Stefania ha inizio come ballerina e insegnate di danza.
Nel 2007 intraprende per la prima volta il percorso legato al pilates, e consegue la sua prima certificazione presso la Scuola Italiana Fitness. Dopodiché approfondisce i suoi studi partecipando ad un corso presso la sede di Milano della scuola canadese Stott Pilates, ottenendo  la certificazione matwork e reformer livello 1 e 2.
La passione la porta a specializzarsi  sempre più in questa disciplina, partecipando a vari workshop che spaziano dalla preparazione atletica fino al pilates  curativo rivolto ad una vasta gamma di problematiche posturali.

PSICOMOTRICITÀ e GRAFOMOTRICITÀ

L’attività psicomotoria educativa preventiva in piccolo gruppo è un percorso che accompagna ogni bambino nella crescita permettendogli di sviluppare al meglio tutte le  risorse. Attraverso il movimento e il gioco i bambini possono scoprire ed esprimere le proprie potenzialità e competenze in un clima di sicurezza e piacere. E’ un’esperienza che permette di rapportarsi alla realtà in modo diverso, offrendo la possibilità di sperimentare le capacità di regolazione personale nell’azione e nel gioco. Obiettivo principale è il benessere emotivo del bambino nella relazione con gli altri.

La Grafomotricità, o motricità grafica, è la funzione che permette di tracciare un segno in uno spazio determinato grazie a movimenti combinati del braccio e della mano con la globalità del corpo. E’ un percorso di attività motorie e grafico-espressive che accompagna il bambino nella trasformazione del semplice gesto grafico dello scarabocchio, nei simboli grafici che costituiscono i prerequisiti della scrittura.
Il laboratorio di grafomotricità propone attività che sostengono il bambino nell’acquisizione e nel consolidamento di quelle abilità e competenze necessarie al futuro apprendimento della scrittura  in maniera giocosa e rilassata. Le attività proposte sostengono i diversi aspetti educativi del bambino: coordinazione oculo-manuale, motricità fine, organizzazione spaziale, postura, modulazione del tono, schema corporeo, controllo motorio-prassico, prensione dello strumento grafico.


Sede corso: Elios VERONA

Insegnante: FRANCESCA MALERBA

Schermata 2020-09-11 alle 15.00.06

YOGA E ASMA

di Cinzia Caravano

Perché lo yoga può essere di aiuto ad un asmatico?

L’asma è uno stato di bronco costrizione associato ad infiammazione delle vie aeree e produzione di muco, che da luogo a mancanza o difficoltà di respiro e ai caratteristici sintomi  come sibilo, tosse, costrizione toracica, affanno e fame d’aria.

Questa patologia può essere legata a fattori genetici, ad allergie o condizioni ambientali , generalmente è reversibile ma nell’età adulta tende a essere più persistente.

Negli ultimi anni il tasso di mortalità legato all’asma è aumentato notevolmente, il motivo non è ancora del tutto chiaro ma può essere collegato all’uso di farmaci come i broncodilatatori che se inalati attenuano i sintomi in poco tempo dilatando i bronchi, ma che possono mascherare una crisi d’asma imminente e quindi ritardare le cure salva vita.

Dal punto di vista yogico, molti -e non solo asmatici- respirando in modo disfunzionale o inefficiente innescano  processi stressogeni che si riflettono su vari fronti, in particolare sull’apparato muscolare che tende ad irrigidirsi. Migliorando la respirazione, migliora l’apporto di ossigeno ai tessuti, abbassa il livello di stress e induce il rilassamento muscolare, situazione ideale per tutti, ma vitale per un’ asmatico.

 Il respiro nella pratica yoga è lo strumento più importante. Gli antichi yogi scoprirono che questa funzione, normalmente automatica, ha effetti profondi sul sistema nervoso se controllata in modo consapevole, e che può essere usata sia per aumentare l’attività dell’organismo sia per favorirne il rilassamento.

Un altro effetto di questo tipo di respirazione è che le aree inferiori dei polmoni, ricchissime di vasi sanguigni, non ottengono ossigeno sufficiente per rifornire il sangue che vi fluisce.

Anche una postura scorretta con la schiena ricurva,molto diffusa nella società moderna, favorisce la respirazione toracica, spingendo le costole inferiori verso l’addome. Ne risulta un limitato movimento del diaframma, che è il muscolo principale della respirazione.

Un’ asmatico ha più difficoltà nell’espirazione e i sibili caratteristici della malattia si avvertono principalmente in questa fase della respirazione. La difficoltà a espirare è indice della costrizione di piccole tube bronchiali dovuta a infiammazione. Quando i polmoni si espandono nell’inspirazione, sulle vie aeree viene esercitata una trazione che le fa aprire, ma tendono subito a richiudersi quando i polmoni passano all’espirazione. Dato che così facendosi inspira troppo aria rispetto a quella espirata, nei polmoni rimane aria stagnante che non lascia spazio alla nuova aria ossigenata, compromettendo le riserve di ossigeno per tutto l’organismo.

Generalmente i rimedi  all’asma della medicina occidentale sono esclusivamente farmacologiche, vengono utilizzati broncodilatatori e cortisone.

Da queste considerazioni oggettive, nasce l’esigenza per un asmatico di avere una pratica costante nello yoga per ritrovare quel rilassamento fisico,dato dagli allungamenti, e mentale ,dato dalla concentrazione che inevitabilmente si rifletterà su una postura corretta liberando il diaframma che insieme al cuore è uno dei muscoli più potenti e attivi del corpo.

PERCHE’ SI INSPIRA ED ESPIRA ATTRAVERSO IL NASO?

La respirazione nello yoga

Nella pratica yoga si utilizza il naso sia in inspiro che in espiro, eccetto alcuni esercizi in particolare. L’aria inspirata passando attraverso il naso viene riscaldata, umidificata e filtrata dalle impurità e allergeni per arrivare ai polmoni nello stato ottimale per essere assimilata, riducendo la probabilità di attacchi asmatici (l’aria fredda può essere uno shock per i polmoni, portando a broncospasmi e aggravando eventuali infiammazioni in atto). Un altro motivo importante è che il passaggio stretto dei condotti  nasali fa in modo che l’aria esca lentamente, rimanendo più a lungo all’interno dei polmoni, con conseguente maggior scambio tra anidride carbonica e ossigeno. Inoltre rallentando la respirazione si ha un effetto benefico sul sistema nervoso. Le fosse nasali sono tappezzate di innumerevoli terminazioni nervose che agiscono sugli organi vitali. Quando ci si trova davanti ad una persona svenuta,  le facciamo respirare una sostanza irritante come l’aceto che va ad agire proprio su quelle terminazioni nervose e indirettamente sul sistema simpatico riattivando i processi vitali. Per questo l’organismo necessita della stimolazione provocata dal passaggio dell’aria nel naso.

Ma la cosa essenziale per gli yogi è che il naso è l’organo principale di assunzione del prana.

La maggior parte degli asmatici respira attraverso la bocca e lo fa sia inspirando sia espirando. La respirazione dalla bocca tende a seccare la cavità orale e la gola, irritando ulteriormente le vie aeree. Questi soggetti tendono a respirare più velocemente, dato che la bocca offre minore resistenza al flusso d’aria, rispetto ai condotti nasali.  

Per quanto riguarda l’iperventilazione, spesso gli asmatici respirano con più atti del nomale. Se lo standard è di 12 respiri al minuto, loro ne fanno anche il doppio o più. Assumono grosse quantità di ossigeno , ma espirando allo stesso tempo più anidride carbonica (CO2) del normale.

Per questi motivi l’ acquisizione di pratiche come la respirazione yogica in tre fasi può dare ad un asmatico la possibilità di riappropriarsi di una consapevolezza tale da indurlo ad un miglioramento sostanziale.

Bibliografia:

“Loyoga che ti cura”  Timothy McCall Edizioni Sperling & Kupfer

“Perfeziono lo yoga” André Van Lysebeth

“ Attacco All’asma e non solo”  Dott.ssa Fiamma Ferrero Macro Edizioni

Image Credits: Acquerello vettore creata da freepik – it.freepik.com

TAI CHI

Il Tai chi ch’uan è un’arte marziale cinese che ha come primo obiettivo il ripristino delle energie positive e del benessere della persona: si basa sull’antica pratica cinese dei meridiani e del tai chi tu (Yin e Yang).
I suoi esercizi lenti e morbidi hanno un impatto benefico sull’equilibrio, sia fisico che mentale, andando prima di tutto a sistemare la parte di allineamento corporeo per poi avanzare verso il respiro e l’energia.
Nella tradizione cinese noi siamo sottoposti a delle scompensazioni a livello energetico che si possono avere per 4 motivi principali:

  1. Uno scorretto uso del respiro
  2. Una postura o dinamica di movimento non naturale
  3. Un accumulo stimoli stressogeni negativi
  4. Una scorretta alimentazione

I primi 3 punti sono proprio i campi dove il tai chi ch’uan agisce; permette di conoscere le tecniche di respirazione, permette di avere un rapporto corretto con il proprio corpo e il movimento e agisce per liberare la mente e trovare serenità.
Tra i suoi principali benefici riconosciuti a livello medico / psicologico ci sono:

  • riduzione dello stress e dell’ansia
  • miglioramento dell’equilibrio
  • maggior concentrazione
  • rilassamento profondo
  • capacità di prendere il proprio tempo di benessere
  • miglioramento nei casi di fibriomialgia e di riabilitazione articolare o traumi sportivi

Una lezione di tai chi ch’uan con Michele Dal Bo prevede:

  1. il riscaldamento tradizionale (Pa tuan chin)
  2. la costruzione di una forma attraverso la conoscenza di alcune figure (Taolu)
  3. la meditazione (Chi Kung)
  4. il contatto con i compagni attraverso le applicazioni (Tuoi Shou)

Il gruppo è veicolo di conoscenza e di sostegno e la pratica ha notevole valore soprattutto nell’incremento della conoscenza dei suoi praticanti. Come Maestro è mio impegno creare il dialogo e il giusto ritmo di apprendimento per un’evoluzione continua.
Il tai chi ch’uan è un’arte marziale che prevede un percorso annuale per apprendere i principi di lavoro e di benessere. È adatto a qualsiasi età.


Sede corso: Elios VERONA

Insegnante: MICHELE DAL BO

“Io insegno tai chi ch’uan da oltre 30 anni e ho a cuore la salute di ogni mio praticante; ho conosciuto questa arte marziale da bambino e non ho più smesso di praticarla e ho studiato per diventare un insegnate e poi un maestro.
Mi piace; mi piace davvero molto perché è armonia e naturalezza. Sa di libertà e di esperienza di gruppo che cresce come una pianta rigogliosa.
Una mia lezione di tai chi ch’uan prevede:

  1. il riscaldamento tradizionale (Pa tuan chin)
  2. la costruzione di una forma attraverso la conoscenza di alcune figure (Taolu)
  3. la meditazione (Chi Kung)
  4. il contatto con i compagni attraverso le applicazioni (Tuoi Shou)

Il gruppo è veicolo di conoscenza e di sostegno e la pratica ha notevole valore soprattutto nell’incremento della conoscenza dei suoi praticanti. Come Maestro è mio impegno creare il dialogo e il giusto ritmo di apprendimento per un’evoluzione continua.
Il tai chi ch’uan è un’arte marziale che prevede un percorso annuale per apprendere i principi di lavoro e di benessere. È adatto a qualsiasi età.”

PSICOLOGO E PSICOTERAPEUTA

MICHELE DAL BO

Psicologo, psicoterapeuta con specializzazione in psicodramma analitico porta avanti la ricerca del benessere della persona umana nella sua interezza. Maestro di Kung fu Wushu (Shaolin e Tai chi) e interessato al Feng Shui, come armonizzazione dell’ambiente, per creare una armonica ed equilibrata comprensione interiore. Nella sua formazione ha seguito un master in mental training in psicologia sportiva e un master di alta specializzazione in analisi comportamentale
Adora leggere e scrivere libri soprattutto di poesie


Sede: Elios VERONA

Per informazioni:
Telefono 345 5836057
Email: dott.dalbo@gmail.com
RICEVE SU APPUNTAMENTO

Mauro Bertaiola testimonianza yoga aziende

Mauro B. – Bertaiola Impianti

Mi è stato chiesto di indicare quali siano state le motivazioni che mi hanno spinto a proporre un corso di Yoga ai miei dipendenti. Sinceramente nemmeno io so quale sia stata la più importante, perché ritengo ce ne siano diverse.
Sono convinto, innanzitutto, che per crescere e migliorare, sia importante sperimentare; solo dopo aver provato cose nuove, ognuno può capire cosa gli sia affine o meno.
Ritengo di avere un ottimo gruppo di collaboratori e ho voluto mettere a loro disposizione questa possibilità gratuitamente, per ringraziare e contraccambiare tutto l’impegno che i miei ragazzi dedicano all’azienda. 
Tenendo conto del livello di competitività richiesto nel mondo del lavoro attuale, le occasioni per stare insieme e condividere sono sempre molto poche; questo momento, oltre ad essere una opportunità in più per fare gruppo è anche un’occasione per scoprire ciò che la pratica dello Yoga ci può dare.
Avere la possibilità di dedicare un po’ di tempo a se stessi, conoscersi più in profondità, iniziando la giornata con una carica di energia come ti dà una lezione di Yoga all’alba, non ha paragoni.
Sono certo che il benessere psicofisico, il rapporto con i clienti e colleghi come la carica energetica personale che trasmettiamo agli altri siano tutti aspetti che traggono benefici da questa pratica.
Credo anche, che nel nostro fisico, nel nostro aspetto, sia scritta tutta la nostra vita e che attraverso il nostro corpo comunichiamo agli altri se stiamo bene con noi stessi o se ci trascuriamo. Difficilmente si riesce a gestire altro, se non si riesce neppure a gestire se stessi.
Come riflessione finale, penso che ogni cosa che sperimentiamo un po’ ci modifichi e trovo perfetta questa citazione, tratta dai pensieri del Buddha, per esprimere questo concetto:
Semina un pensiero e nascerà un’azione, semina un’azione e nascerà una abitudine, semina una abitudine e nascerà un carattere, semina un carattere e nascerà un destino.
Un ringraziamento a Elios per avermi dato questa possibilità.

497c4467-0bee-4dbc-932b-386b5060b11c

Matteo C. – Uniaudio

“Pratico hatha yoga da molti anni.  Professionalmente sono operatore sanitario e  mi occupo di marketing e comunicazione. Durante un corso yoga diretto da Laura Orlandi mi è venuta l’idea di trasferire i benefici psicofisici di questa disciplina alla sfera aziendale, con l’obiettivo di migliorare il clima  aziendale e fornire ai collaboratori alcuni strumenti per controllare lo stress. Il respiro è l’essenza prima della vita.. respirare bene può aiutarci a vivere meglio, anche al lavoro. Ho quindi chiesto a Laura di sviluppare un incontro incentrato sulle ‘”tecniche di respirazione”.  Inizialmente ho pensato “forse è una scelta azzardata”, ma il successo di questa iniziativa si è concretizzato in una riduzione significativa delle conflittualità interne e una migliore sintonia tra i colleghi e tra quest’ultimi e i loro responsabili, nel rispetto delle sensibilità caratteriali di ognuno. Spero di poter approfondire questi temi con futuri incontri aziendali in collaborazione con Laura.
Grazie – Matteo Cobelli”